Viaggio nel segno di Fontana

Pubblicazioni: viaggio nel segno di Fontana

Luglio 2016: apre per un giorno la casa-atelier di Lucio Fontana a Comabbio (VA)

Estate 2016. Due mostre e un libro che raccontano l’intimità di casa e lo studio di Lucio Fontana attraverso le fotografie di Roberto Molinari, il rapporto con l’amico artista-industriale e mecenate Riccardo Crippa, il lavoro di quattro artisti contemporanei che ‘nel segno di Fontana’ hanno creato ceramiche, quadri, disegni, sculture, raccogliendo la sua eredità artistica. Sono pubblicati i disegni di Fontana anni Trenta, della Collezione Crippa-Ranza, opere di Melotti, Rogers, Birolli, Arcangioli, D’Ambros, Ranza, Zilio.

Un volume storico-critico, poetico, Viaggio nel segno di Fontana curato da Debora Ferrari e Luca Traini con la presenza di altri autori, tra cui Paola Grappiolo, Nicoletta Negro, Marina Paola Rovelli, Matteo e Marta Vailati

Un evento straordinario, la Casa-Atelier di Lucio Fontana di Comabbio è stata aperta dai nipoti Esposto-Vailati per permettere al pubblico del progetto “Nel segno di Fontana” di visitare in modo privato una dimora mantenuta con il rispetto e il carattere di chi l’aveva voluta così, Lucio con la moglie Teresita.

Durante la visita è stato possibile osservare gli artisti Samuele Arcangioli, Vittorio D’Ambros, Stella Ranza, Angelo Zilio disegnare e dialogare col pubblico in giardino.

Luca Traini ci ha regalato dei momenti di reading letterario e poetico con testi di Fontana e poesie di Crippa, Debora Ferrari insieme ai nipoti Anna, Matteo e Marta Vailati.

Lucio Fontana (Santa Fe’, Argentina 1899-Comabbio, Varese 1968) è tra i più famosi artisti italiani del XX secolo a livello internazionale.
Fondatore del movimento dello Spazialismo, ha generato movimenti e correnti che dopo la sua morte hanno continuato la riflessione su spazio-tempo-materia per alcuni decenni con grandi nomi.

Quando e come è nato il seme di tutto questo cambiamento epocale, capace di lasciare segni ancora oggi?
Qual è il senso dell’arte di un grande artista nelle generazioni contemporanee? In un periodo devastato da due grandi guerre, come è riuscita l’arte farsi strada e dare da vivere ai suoi artefici?

Le risposte a queste domande le dà una mostra singolare, dislocata in tre ambienti espositivi diversi:
nella casa di Lucio Fontana a Comabbio;
al MuDA Centro Esposizioni di Albissola Marina e nella Sala Lucio Fontana del Comune di Comabbio.
Tre poli di riferimento dove, tra il 26 giugno e il 7 agosto, il pubblico ha scoperto da vicino dinamiche e azioni intime dell’arte di un genio e di artisti contemporanei.

L’arte di Lucio Fontana, così come quella di altri grandi esposti in mostra come Melotti, Birolli, Rogers, non sarebbe potuta essere come la conosciamo senza la figura di amici-mecenati come è stato Riccardo Crippa a Varese e Tullio d’Albisola ad Albissola Marina.

L’intervento di Samuele Arcangioli alla mostra

Installazione di circa 4 metri
Così descritta:
Corpo centrae “Elika” 203×43, tempera bianca, grafite, carbone.
Area totale del lavoro: Disegni in formato A4, grafite su carta, mescolati ad estratti di Lucio Fontana.

Viaggio nel segno di Fontana
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Credits:
“Viaggio nel segno di Fontana”
edizioni TRARARI TIPI

Fotografie
Roberto Molinari